lunedì 23 novembre 2015

PREFERISCO ESSERE UN SOGNATORE

Preferisco essere un sognatore fra i più umili con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri.

Kahlil Gibran

sabato 24 ottobre 2015

MAGIA E BELLEZZA


"L'aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi."

(Kahlil Gibran)


venerdì 2 ottobre 2015

LEI È DIVERSA

Lei è diversa.
Non lasciarti ingannare dalla calma apparente, una tempesta di fuoco selvaggio infuria dentro di lei.
C'è una passione che brucia nella sua anima, come il fuoco di mille soli.
Non è possibile domarla o incatenarla.
Lei canta la libertà e il suo spirito si libra nel cielo.

© Ara.

immagine Charles Frizzell

lunedì 7 settembre 2015

IL CODICE FENICE


Lei sta attivando il suo codice Fenice.

Poichè un fuoco sacro è esploso dentro di lei, il fuoco del Sole.
Lei sta riducendo in cenere tutto ciò che non è più vero nella sua vita.
Lei ora è pienamente se stessa e può brillare della Luce che la sta trasformando.
Ha sempre cercato maestri e idoli da seguire.
Non più.
Lei ora sta comprendendo di essere unica, nessuno nel mondo è uguale alla donna che sta divenendo.
Il suo percorso è unico, appositamente predisposto per lei.
Sta comprendendo che in questo momento deve scendere nel profondo di se stessa per costruirsi di nuovo.
Ha onorato eroi ed eroine nella sua vita, ma ora, è consapevole dell'illusione.
Questa è la novità, lei sta ricreando se stessa dal suo stesso esempio.
Il suo lavoro è ora quello di porre fine al ciclo del vittimismo e far sbocciare in profondità il rispetto per se stessa, così costruisce il nuovo essere.
Questa volta è la sua immaginazione la guida nel riconoscere chi è veramente.
Questo è il momento della trasformazione, lei vive pienamente questo viaggio nel mondo sconosciuto oltre gli standard, oltre tutto ciò che reputava normale.
Questo viaggio la conduce anche oltre l'ideale.
Se ha bisogno di un mentore ora, sa sceglierlo, lei ora sceglierà solo chi saprà insegnarle a tenere sempre acceso e ardente il suo fuoco sacro.
Il segreto sta nel possedere completamente se stessa.
Lei è la sua fonte.
Lei sta riscoprendo l'arte di incarnarsi nello stesso corpo.
Più lei scopre la propria unicità più impara a creare il suo mondo.

Sukhvinder Sircar

sabato 15 agosto 2015

IL CARADRIO-FENICE

 
Il Caradrio era un candido uccello con la coda di rettile che viveva nei giardini reali. Posto di fronte a una persona malata, distoglieva lo sguardo se il male era mortale, altrimenti fissava la persona sofferente negli occhi e ne assorbiva tutte le infermità. Poi volava in alto nel cielo in direzione del sole per bruciare e disperdere tutte le malattie raccolte.
(Leggenda Medioevale)

lunedì 13 luglio 2015

VOLARE

Bushido 武士道

Il Guerriero deve imparare a sacrificare il pensiero superfluo a favore dell'azione spontanea. Il corpo possiede un'intelligenza propria che lo governa da cui è possibile apprendere molto senza dover minimamente studiare. L'unico sforzo richiesto è semplicemente quello di ascoltarsi.

venerdì 26 giugno 2015

COLTIVA I SOGNI

Se vuoi che la tua vita sia una storia magnifica 
Incomincia a pensare che sei tu l'autore 
Inizia a scrivere come vorresti che sia 
Il lieto fine verrà da sé 
Impariamo a coltivare i sogni

giovedì 4 giugno 2015

SUONO E PROTEINE

IL NOSTRO CORPO SUONA E LE PROTEINE VIBRANO 
La scoperta di alcuni ricercatori dell’università di Buffalo, negli Stati Uniti, porta alla ribalta la sempre maggiore convergenza tra scienza ed informazioni tramandateci da millenni. Si riscopre che la vibrazione (il suono) è importantissima per le proteine, che in tal modo possono legarsi velocemente ad altre proteine. La scienza va avanti e, man mano che lo fa, si accorge sempre di più delle verità tramandate dai grandi mistici e guaritori, fin dalla notte dei tempi. “In principio erat Verbum” (Giovanni 1:1) Gli studiosi di fisica dei quanti, da tempo ormai credono che alla base dell’universo materiale esistano delle “stringhe”, le cui vibrazioni creano tutto: dalla materia, alle leggi che la regolano. Non hanno ancora capito come integrare le loro conoscenze in un unico modello funzionante, la tanto ricercata “teoria unificata”, ma sembrano ormai essere d’accordo che la vibrazione, ovvero il suono, sia il mattone fondamentale delle nostre esistenze. Insomma, a quanto pare, veramente “In principio erat Verbum” (Giovanni 1:1). Il suono sembra avere influenza anche su scala ben più grande di quella subatomica, come indicano gli studi di Masaru Emoto ed altri. Ora arriva la notizia di uno studio pubblicato su Nature Communications, i cui risultati dimostrano che le proteine vibrano come campane, che il nostro organismo ha una sua musica, e che questa musica ha un ruolo fondamentale nell’interazione fra le molecole. Molte scuole misteriche, di medicina alternativa, ed altri, in fondo, hanno sempre sostenuto che il suono fosse uno strumento importante nei processi di guarigione e di relazione dell’uomo con l’universo. L’utilizzo dei suoni naturali per guarire gli acufeni, i mantra, i canti sciamanici e dei guaritori, le terapie con i gong e le campane tibetane, assumono tutt’altro aspetto, alla luce di queste riscoperte. Ecco che, piano piano, ciò che per secoli è stato bollato dai razionalisti come “insensato” e non scientifico, trova nuove basi, proprio nella scienza razionalista. 

Ecco un articolo de Il Fatto Quotidiano su questa recente scoperta: 

Svelata la sinfonia della vita, le proteine vibrano come le campane Ad affermarlo è uno studio pubblicato su Nature Communications e condotto da un gruppo di ricercatori coordinato da Andrea Markelz dell’università di Buffalo nello stato di New York. La ricerca apre le porte ad un nuovo modo di studiare i processi cellulari fondamentali che sono quelli che permettono la vita Anche il nostro organismo ha una sua musica. Una vera e propria sinfonia della vita prodotta dalle vibrazioni delle proteine che, come le corde di un violino, modulano i loro movimenti. 
È proprio grazie a questi movimenti che le proteine possono cambiare forma rapidamente per legarsi ad altre proteine e rendere possibili le funzioni vitali all’interno del nostro corpo come la respirazione e la duplicazione del Dna. Ad affermarlo è uno studio pubblicato su Nature Communications e condotto da un gruppo di ricercatori coordinato da Andrea Markelz dell’università di Buffalo nello stato di New York. Usando una tecnica che loro stessi hanno sviluppato, i ricercatori hanno osservato per la prima volta in dettaglio le vibrazioni della lisozima, una proteina antibatterica trovato in molti animali. Il team ha scoperto che le vibrazioni, che in precedenza si pensava si smorzassero rapidamente, in realtà persistono nelle molecole come il “suono di una campana”. “Questi piccoli movimenti – ha detto Markelz – consentono alle proteine di cambiare forma rapidamente in modo che si possano facilmente legare ad altre proteine, un processo che è necessario al nostro corpo per eseguire funzioni biologiche critiche come assorbire ossigeno, riparare altre cellule e replicare il codice genetico”. La ricerca apre le porte ad un nuovo modo di studiare i processi cellulari fondamentali che sono quelli che permettono la vita. La tecnica utilizzata potrebbe in futuro essere applicata per documentare come gli inibitori naturali o artificiali bloccano le funzioni vitali che le proteine svolgono. “Possiamo ora – ha concluso Markelz – cercare di capire i reali meccanismi strutturali alla base di questi processi biologici e come essi vengono controllati.” 

Fonte: coscienzeinrete.net 

martedì 2 giugno 2015

CARLOS CASTANEDA E LA VISIONE TOLTECA: EMANAZIONI DELL'AQUILA


 

Guerriero Tolteco

 

 

- 1 -

L’universo è un infinito agglomerato di campi di energia simili a fibre di luce.

 

- 2 -

Queste fibre di luce, chiamate Emanazioni dell’Aquila, s’irradiano da una fonte di proporzioni inimmaginabili, chiamata metaforicamente l’Aquila.

 

Aquila, Infinito, Astratto, l'incommensurabile forza dell'Universo

 

- 3 -

Gli esseri umani sono composti anche loro da un numero incalcolabile degli stessi filiformi campi di energia. Queste emanazioni dell’Aquila formano un agglomerato chiuso che si manifesta come una sfera di luce dalle dimensioni corrispondenti a quelle del corpo della persona con le braccia estese lateralmente, apparendo quindi come un gigantesco Uovo Luminoso.

 

- 4 -

Solo una parte piccolissima delle fibre di luce all’interno di questo globo luminoso viene illuminata da un punto di intenso splendore situato sulla superficie dell’uovo.

 

- 5 -

La percezione si realizza quando i campi di energia del piccolo gruppo situato intorno al punto d’intenso splendore estendono la propria luce fino ad illuminare identici campi di energia all’esterno dell’uovo. Siccome solo i campi energetici illuminati dal punto di intenso splendore sono percepibili, questo punto viene chiamato “il punto dove viene assemblata la percezione” o, semplicemente il Punto d’assemblaggio (Punto d’unione).

 

- 6 -

Il Punto d’assemblaggio può essere spostato dalla sua posizione abituale sulla superficie dell’uovo ad un’altra posizione sulla superficie oppure all’interno. Dato che lo splendore del Punto d’assemblaggio fa brillare tutti i campi energetici con i quali viene a contatto, quando esso si sposta fa immediatamente splendere nuovi campi energetici, rendendoli percepibili. Questa percezione si chiama vedere.

 

- 7 -

Quando il Punto d’Assemblaggio si sposta in modo rilevante, rende possibile la percezione di mondi completamente diversi, altrettanto obiettivi e reali di quelli che percepiamo di solito. Gli Sciamani accedono a questi altri mondi per attingervi energia, potere, soluzione a problemi generali e particolari, o per trovarsi semplicemente di fronte all’inimmaginabile.

 

- 8 -

L’Intento (l’Astratto, lo Spirito, il Nagual, lAssoluto, l'Aquila) è la forza indescrivibile e smisurata diffusa nell’Universo. Essa ci mette in grado di percepire. Noi non acquisiamo consapevolezza perché percepiamo, bensì riusciamo a percepire in conseguenza dell’intrusione e del peso dell’Intento.

 

- 9 -

Gli Sciamani Toltechi mirano a raggiungere lo stato di Consapevolezza Totale per sperimentare tutte le possibilità di percezione che l’Uomo ha. Questo stato di consapevolezza implica perfino una morte alternativa.

 

 

L'Uovo Luminoso e le Fibre Energetice illuminate dal Punto d'Assemblaggio, in un disegno originale di Carlos Castaneda.

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I precedenti nove punti costituiscono la sintesi con cui Carlos Castaneda espone le premesse fondamentali del mondo degli Uomini di Conoscenza Toltechi: (1)

http://www.carloscastaneda.it/Libri-Castaneda/Il-Potere-del-Silenzio.htm

http://www.carloscastaneda.it/Visione-Tolteca.htm

mercoledì 27 maggio 2015

FENICE E LA LIRICA

Lorenzo Da Ponte nel libretto di “Così fan tutte” musicato da Mozart, cita letteralmente la prima quartina di una celebre arietta del Metastasio, tratta dal «Demetrio» (1731):

E’ la fede degli amanti
Come l’araba fenice:
Che vi sia, ciascun lo dice;
Dove sia, nessun lo sa.
Se tu sai dov’ha ricetto,
Dove muore e torna in vita,
Me l’addita e ti prometto
Di serbar lá fedeltà.



FENICE E CERCHI NEL GRANO



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La Fenice di Yatesbury. 12 Giugno. Lettura: Resurrezione e Immortalità

Negli anni mi ero sempre chiesto il perchè, nonostante la varietà delle simbologie presenti nel fenomeno, non fosse mai apparsa ciò che è da considerare la regina di tutti i bestiari: la Fenice. Detto fatto, eccola qui, bellissima e enigmatica. È quasi superfluo discuterne il significato. La Fenice rappresenta colui che ha bruciato se stesso, ha scrificato se stesso all’elemento purificatore per risorgere e ascendere a nuova vita, la vita dello Spirito, eterna e vivificante. Anche la Fenice è il Corpo di Luce, il veicolo degli Dei, il Carro di Gloria su cui Elia ascende al Cielo. Una tradizione che troviamo anche tra gli Aztechi dove Quetzalcoatl una volta bruciato sul rogo della sua ultima prova ascende al cielo in forma di Stella Brillante del Mattino. Tra gli egizi la Fenice primigenia era Bennu, che poggiatasi sulla cima del Monte Primordiale che sorgeva dalle acque, con il suo primo grido (il Verbo-logos) diede inizio al tempo. Il suo ritorno avrebbe segnato la fine di quel tempo e l’inizio di una nuova Era. Ancora un segnale del cambiamento di Era comunicato dal fenomeno.

Il tema dell’Uccello di Fuoco, del Bennu o Fenice, è stato ripetuto il 14 giugno a Barbury Castle (sebbene nutra qualche dubbio sull’autenticità di questa formazione ma spero di essere smentito) dove un uccello, dal classico stile Lakota, sembra indicare il medesimo messaggio (nel riquadro ho posto l’originale stilizzazione Lakota, davvero identica a quella replicata nel campo inglese). Infatti questa simbologia indica “L’UCCELLO DEL TUONO, corrispondente nativo-americano della Fenice, essendo associato al Verbo -Logos divino che si manifesta (il tuono, appunto) e apparso, come la Fenice, all’origine primordiale della creazione. Anche questa formazione ha un legame con il numero 7, dato che i cerchi concentrici sono 3 in quelli che compongono la testa (il triplice anello è il sigillo di Melkisedeq, il re di Giustizia, e pianta della primordiale Atlantide, madre delle civiltà) e 4 in quelli che creano il corpo del volatile. Ciò è corretto in quanto il tre è associato al mondo spirituale (la Trinità) e il 4 al mondo materiale (i 4 elementi).


Barbury.jpg

 

Anche a South Field, Alton Priors, lo stesso giorno dell’Uccello del Tuono, è apparsa un’altra formazione basata sul tema degli “uccelli di fuoco”. Trattasi di uno swastika solare le cui braccia sono costituita da ali in rotazione. Il centro della formazione replica quanto si era già visto a Wayland’s Smithy il 9 agosto 2005 e che molti hanno scambiato per un simbolo maya. Trattasi invece di una simbiosi tra simbologia solare e lunare. Questa fomazione indica i quattro elementi di terra, aria, acqua e fuoco, in rotazione simbiotica intorno ad un centro androgino, dunque la perfezione raggiunta da colui che è riuscito a porre in perfetto equilibrio le sua natura trasmutandola nel suo elemento solare.


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South Field, Alton Pryors, 14 giugno. A destra la mia idea della ricostruzione del centro lunare e solare

http://ilblogdiadrianoforgione.myblog.it/2009/06/15/ancora-cerchi-nel-grano-2/


FENICE NELLA DIVINA COMMEDIA

Inferno

Canto XXIV

Così per li gran savi si confessa
che la fenice more e poi rinasce,
quando al cinquecentesimo anno appressa;

erba né biado in sua vita non pasce,
ma sol d'incenso lagrime e d'amomo,
e nardo e mirra son l'ultime fasce.

FENICE NELLA METAMORFOSI DI OVIDIO


 Tutti gli esseri viventi, comunque, traggono origine da altri;
l'unico a nascere riproducendosi da sé è un uccello
che gli Assiri chiamano fenice. Non di erbe o di frumento vive,
ma di lacrime d'incenso e stille d'amomo,
e quando giunge a cinque secoli di vita,
se ne va in cima a una tremula palma e con gli artigli,
col suo becco immacolato si costruisce un nido tra il fogliame.
E non appena sul fondo ha steso foglie di cassia, spighe
di nardo fragrante, cannella sminuzzata e bionda mirra,
vi si adagia e conclude la sua vita fra gli aromi.
Allora, si dice, dal corpo paterno rinasce un piccolo
di fenice, che è destinato a vivere altrettanti anni.
E quando l'età gli ha dato le forze per reggere alla fatica,
libera i rami sulla cima della pianta dal peso del nido,
religiosamente prende con sé la culla, sepolcro del padre,
e, giunto sull'alito dell'aria alla città di Iperione,
davanti alle porte sacre del suo tempio la posa.

mercoledì 13 maggio 2015

POESIA: NON VOGLIO MORIRE

Non voglio morire una vita non vissuta.

Non vivo nella paura
di cadere o di prendere fuoco.
Scelgo di prendere possesso dei miei giorni,
di lasciare che la vita apra le mie porte
e mi insegni a non aver paura,
e sciolga il mio cuore
per trasformarlo in ali,
una torcia, una promessa.
Scelgo di mettere a rischio il mio significato;
per vivere
così che ciò che mi è stato dato come seme
passi al prossimo come germoglio
e ciò che mi è stato dato come germoglio
diventi frutto.

Dawna Markova

"Non voglio morire una vita non vissuta.
Non vivo nella paura
di cadere o di prendere fuoco.
Scelgo di prendere possesso dei miei giorni,
di lasciare che la vita apra le mie porte
e mi insegni a non aver paura,
e sciolga il mio cuore
per trasformarlo in ali,
una torcia, una promessa.
Scelgo di mettere a rischio il mio significato;
per vivere
così che ciò che mi è stato dato come seme
passi al prossimo come germoglio
e ciò che mi è stato dato come germoglio
diventi frutto.

Dawna Markova"

POESIA: SIATE COME UCCELLI

Siate come uccelli.
Volate, conoscete e sentite le vostre ali.
Imparate a volare.
Levatevi sopra le nuvole e camminate sulla terra.
Condividete il volo con altri uccelli
Senza creare dipendenze
Riconoscete la libertà e vivete 
Senza troppo bagaglio.
Non perdete il focus
Che è fondamentale per l'equilibrio, la forza e la volontà.
Sapendo che siamo esseri completi in cerca di alba,
In cerca di pace e di
Sentimenti d'amore e libertà.

Mujer Hiedra


Augurio

POESIA FENICE

Sta risvegliando in se stessa la Fenice. 
Ha acceso dentro di Sé il Fuoco Sacro
Che detiene il potere del Sole.
Sta bruciando e riducendo in cenere 
Tutto ciò che è falso nella sua vita.
Lei ora brilla della sua personale luce.
Ha sempre cercato mentori e idoli da emulare. Non più.
Sta evolvendo in una donna che è unica,
Nessuno nel mondo è uguale a lei, 
Il suo percorso è unico.
Si sta rendendo conto che in questo momento 
Lei sta plasmando, forgiando e creando se stessa.
Ha avuto eroine ed eroi nella sua vita, 
Ma mentre matura riconosce la propria magnificenza.
Lei crea se stessa dal proprio esempio.
Il suo lavoro consiste nel porre fine al ciclo di vittimismo e
Nell'onorare se stessa, così nasce un nuovo essere.
Il segreto per possedere tutta se stessa è 
quello di essere la propria fonte.
Lei sta scoprendo l'arte di reincarnarsi 
Nello stesso corpo.

Sukhvinder Sircar 
E' una poesia dedicata ad una donna ma i processi descritti sono quelli che accadono anche agli uomini, perciò è un augurio per tutti!

FENICE SIMBOLO DEL PENSIERO



Gli uccelli simboleggiano da sempre, nei sogni e nell'arte, le qualità del pensiero. 
Vivono nell'aria e in essa si muovono con vari gradi di destrezza, armonia e temperamento. L'aria è lo spazio in cui le correnti del pensiero si manifestano e si muovono liberamente, proprio come fanno gli uccelli in volo. Essi spesso sono a ponte fra più mondi, ad esempio quello acquatico o terrestre e quello aereo, hanno perciò anche una funzione simbolica di collegamento, perfettamente attinente con le caratteristiche del pensiero stesso.
La loro infinita varietà di forme e comportamenti ben si associa con la molteplicità di pensieri che spesso affollano la mente di noi umani. 
L'uccello fenice in questo contesto definisce però un certo tipo di qualità di pensiero ed è quello che per sua natura è destinato a permanere nel tempo e incidere nello spazio, più degli altri. Esso è quello che si manifesta costante di vita in vita  e che, come il sole splende tramonta e rinasce giorno dopo giorno identico a se stesso, è immutabile nella sua natura luminosa. Conosce trasformazione ma non decadimento. 

Esso non è altro che il pensiero associato all'anima, quella personale o collettiva. 
Il pensiero che non conosce il decadimento è collegato ai valori eterni, alla bellezza in tutte le sue forme e all'intelligenza.
Ognuno di noi coltiva dentro di se vari aspetti di questo tipo di pensiero. Ed è per questo che simbolicamente si dice che Fenice è  accompagnata da tanti altri uccelli. Le qualità eterne allietano l'anima, là elevano e l'aiutano ad evolvere, oltre che a rendere migliore la vita della personalità. È per questo che spesso noi ricerchiamo cose belle, cerchiamo di seguire dei valori e di muoverci con intelligenza. 
Ma anche se ci circondiamo di tutto questo non significa che esso ci appartiene. In altre parole nutrire la nostra anima di cose belle la nobilita ma, non è ancora una diretta manifestazione di ciò che essa realmente è. Per rendere eterno e non caduco il nostro pensiero abbiamo la necessità di essere noi stessi quei valori, quella bellezza e quell'intelligenza che vediamo negli altri. In altre parole abbiamo bisogno di realizzare noi stessi, la nostra reale natura, gli obiettivi della nostra anima, per sentire viva in noi la fiamma di ciò che è eterno, non frammentato e transitorio. 
Questo è quello che in altri contesti viene chiamato processo di individuazione. 
Durante il percorso di fenice questo processo avviene gradualmente, di seduta in seduta. Raramente al risveglio questa energia si manifesta nella sua forma definitiva. Anzi più spesso Fenice si palesa con forme simboliche che caratterizzano i pensieri di persone che ammiriamo, che sono per noi dei modelli d'ispirazione, siano essi famigliari oppure no.  
Pur non appartenendoci questi "uccelli" vibrano in risonanza con la nostra Fenice e l'aiutano a riconoscersi e a rivelarsi nella sua forma reale e definitiva. Essi l'accompagnano e la supportano fino a quando rinata,  è pronta a manifestarsi in tutto lo splendore della sua reale natura. 

VISIONE




"Io sono Fenice, rinata dalle ceneri, più forte, più pura e più bella che mai;  io sono lo Spirito che continua a vivere in eterno, dopo che si è liberato dal corpo mortale. Conosciuta dagli uomini delle terre dell'Est e dell'Ovest, gli antichi Egizi mi chiamarono Bennu, la splendente, uccello di fuoco, l'anima di Ra il sole, l'araldo di tutte le cose a venire. Io sono scesa sulla Terra per annunciare l'avvento della luce, colei che scandisce il tempo in giorno e notte, in anni e cicli. Da Osiride mi venne il dono dell'immortalità e la corona piumata. Io sono Fenice, uccello di fiamme, creatura dell'aria che vola libera e inarrestabile per indicare il cammino delle stelle. Io sono il fulgido esempio all'uomo perché acquisisca dalla distruzione delle sue scorie l'energia primigenia, e con essa si liberi nuovamente in volo. Io sono Fenice, libera, battagliera, forte e fiera." - 

Tratto da: http://www.maristaurru.com/index.php/Leggende/Il-mito-della-fenice-e-le-voyage-di-Baudelaire.html#sthash.TpEBtMdp.dpuf

L'autrice del blog non cita la fonte, ma trovo che chiunque l'ha scritta avesse realmente visione di questa energia. 

FENICE NEI CARTONI ANIMATI

 

Questo filmato può  essere visto anche come una metafora della Mente Pensante che materializza ciò che pensa e, di come la Fenice porta sulla terra i suoi frutti, concretizzando il pensiero. La cicogna da vera rappresentante della Mente Operativa accetta e sa trovare soluzioni, continuando ad "operare", nonostante tutto... la Mente Pensante ha comunque l'ultima parola ma, questa è ancora un'altra storia. Buona visione!