mercoledì 27 maggio 2015

FENICE E CERCHI NEL GRANO



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La Fenice di Yatesbury. 12 Giugno. Lettura: Resurrezione e Immortalità

Negli anni mi ero sempre chiesto il perchè, nonostante la varietà delle simbologie presenti nel fenomeno, non fosse mai apparsa ciò che è da considerare la regina di tutti i bestiari: la Fenice. Detto fatto, eccola qui, bellissima e enigmatica. È quasi superfluo discuterne il significato. La Fenice rappresenta colui che ha bruciato se stesso, ha scrificato se stesso all’elemento purificatore per risorgere e ascendere a nuova vita, la vita dello Spirito, eterna e vivificante. Anche la Fenice è il Corpo di Luce, il veicolo degli Dei, il Carro di Gloria su cui Elia ascende al Cielo. Una tradizione che troviamo anche tra gli Aztechi dove Quetzalcoatl una volta bruciato sul rogo della sua ultima prova ascende al cielo in forma di Stella Brillante del Mattino. Tra gli egizi la Fenice primigenia era Bennu, che poggiatasi sulla cima del Monte Primordiale che sorgeva dalle acque, con il suo primo grido (il Verbo-logos) diede inizio al tempo. Il suo ritorno avrebbe segnato la fine di quel tempo e l’inizio di una nuova Era. Ancora un segnale del cambiamento di Era comunicato dal fenomeno.

Il tema dell’Uccello di Fuoco, del Bennu o Fenice, è stato ripetuto il 14 giugno a Barbury Castle (sebbene nutra qualche dubbio sull’autenticità di questa formazione ma spero di essere smentito) dove un uccello, dal classico stile Lakota, sembra indicare il medesimo messaggio (nel riquadro ho posto l’originale stilizzazione Lakota, davvero identica a quella replicata nel campo inglese). Infatti questa simbologia indica “L’UCCELLO DEL TUONO, corrispondente nativo-americano della Fenice, essendo associato al Verbo -Logos divino che si manifesta (il tuono, appunto) e apparso, come la Fenice, all’origine primordiale della creazione. Anche questa formazione ha un legame con il numero 7, dato che i cerchi concentrici sono 3 in quelli che compongono la testa (il triplice anello è il sigillo di Melkisedeq, il re di Giustizia, e pianta della primordiale Atlantide, madre delle civiltà) e 4 in quelli che creano il corpo del volatile. Ciò è corretto in quanto il tre è associato al mondo spirituale (la Trinità) e il 4 al mondo materiale (i 4 elementi).


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Anche a South Field, Alton Priors, lo stesso giorno dell’Uccello del Tuono, è apparsa un’altra formazione basata sul tema degli “uccelli di fuoco”. Trattasi di uno swastika solare le cui braccia sono costituita da ali in rotazione. Il centro della formazione replica quanto si era già visto a Wayland’s Smithy il 9 agosto 2005 e che molti hanno scambiato per un simbolo maya. Trattasi invece di una simbiosi tra simbologia solare e lunare. Questa fomazione indica i quattro elementi di terra, aria, acqua e fuoco, in rotazione simbiotica intorno ad un centro androgino, dunque la perfezione raggiunta da colui che è riuscito a porre in perfetto equilibrio le sua natura trasmutandola nel suo elemento solare.


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South Field, Alton Pryors, 14 giugno. A destra la mia idea della ricostruzione del centro lunare e solare

http://ilblogdiadrianoforgione.myblog.it/2009/06/15/ancora-cerchi-nel-grano-2/


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