domenica 10 maggio 2015

LA FENICE IN EGITTO

E‘ nota come Bennu egizio. Il verbo BENU significa risplendere, sorgere fulgidamente, librarsi in volo. E‘ l‘uccello del sole, emblema del dio Sole Ra e simbolo di resurrezione e di immortalità. Poiché risorge per prima, la fenice fu associata al pianeta Venere, detto ―la stella della nave del Bennu-Asar‖, in cui Asar è il nome egizio di Osiride, che avrebbe rivelato al Bennu il segreto dell‘immortalità. 
In Egitto, quindi, la fenice viene collegata, nel corso del tempo, a 3 divinità: Ra, Atum ed Osiride. 
In quanto simbolo del sole, la sua nascita era autogenerata: appariva ogni mattina come sole sorgente, ed era creduto essere l‘anima (BA) di Ra, tanto che più tardi il geroglifico Bennu fu usato proprio ad indicare il nome del dio. Ogni mattina, come sole sorgente, splendeva sul mondo dalla cima del sacro salice di Eliopoli, dove si rinnovava.  
Nei Testi della Piramide è scritto che la Fenice, uccello della luce, si era posata sulla pietra ben-ben per dare inizio alla grande era del dio.  
La fenice rappresenta non solo la prima luce, ma lo stesso Logos: infatti è con il suo grido che si avvia ciò ―che è e che ancora non è‖ nella creazione. E‘ l‘origine del tempo ciclico, così come esso era concepito dagli Egizi, e non a caso il tempio di Heliopolis era connesso al calendario. Come aspetto di Atum, quindi, sorvola le acque primeve di Nun prima della creazione: fu la prima forma di vita ad apparire: si creò da sé dal fuoco che bruciava in cima al sacro salice di Heliopolis. L‘essenza vitale era giunta dall‘Isola di Fuoco, la sede dell‘eternità, da cui proveniva anche la Fenice, che dunque è anche messaggero del mondo divino. 
Il bennu fu inevitabilmente associato ad Osiride risorto, con la Corona Bianca dell‘Alto Egitto, l‘Atef, emblema del dio, o con il disco solare, tipico di Ra. 
In alcuni documenti si allude al cadavere ed alla mummificazione del bennu: si credeva, infatti, che Osiriode-Ra possedesse un corpo nel corso del suo viaggio notturno, che poi abbandonava al momento di risorgere. 
Il fatto che venisse rappresentata dall‘airone dipende dal fatto che gli Egizi salutavano grati tale uccello che si poggiava sulle rocce che iniziavano ad intravedersi dopo la periodica inondazione del Nilo, che fecondava la loro terra, ed era dunque simbolo di prosperità e vitalità. Una piccola curiosità: ci sono 4 piramidi dedicate alla Fenice: quella di Cheope, detta ―dove il sole sorge e tramonta; tre piramidi ad Abusir: Sahure,―splendente come lo spirito Fenice‖; Neferikare, ―dello spirito Fenice‖; Rene- 
feref, ―divina come gli spiriti Fenice‖. 
Sintetizzando, in Egitto la fenice simboleggia tanto la rinascita del giorno, quanto la resurrezione dopo la morte. 
https://sites.google.com/site/gruppomizar/popoli-e-culture/--l-araba-fenice

 

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